I piccioni: biologia, riproduzione e ciclo di vita
I piccioni (famiglia Columbidae) sono uccelli estremamente adattabili, presenti in quasi tutto il mondo e spesso associati agli ambienti urbani. La specie più comune nelle città è il piccione torraiolo (Columba livia domestica), discendente del piccione selvatico delle rocce.
I piccioni hanno un corpo robusto, un collo corto e un becco dotato di una caratteristica cera (la parte carnosa alla base). Le loro ali sono lunghe e appuntite, adatte a un volo rapido e continuo. La vista è particolarmente sviluppata: i piccioni possono percepire colori e forme con grande precisione, e possiedono anche un eccellente senso dell’orientamento, che li ha resi famosi come “messaggeri” nella storia.
Sono onnivori opportunisti. In natura si nutrirebbero soprattutto di: semi, granaglie e piccoli frutti. In città, invece, integrano la dieta con tutto ciò che trovano a disposizione, compresi avanzi di cibo umano. Questa capacità di adattamento è una delle ragioni principali della loro grande diffusione.
La riproduzione dei piccioni è continua durante l’anno, soprattutto nelle zone con clima mite. Alcuni punti chiave:
Il maschio corteggia la femmina gonfiando il petto, tubando e compiendo piccoli inchini.
La coppia costruisce un nido semplice, spesso su cornicioni, travi, grondaie o anfratti sicuri.
La femmina depone generalmente due uova per covata.
Entrambi i genitori covano le uova per circa 17–19 giorni.
I piccoli vengono alimentati con il cosiddetto “latte di gozzo”, una sostanza ricca di nutrienti prodotta sia dal maschio che dalla femmina.
I piccioni possono riprodursi molte volte durante l’anno, contribuendo alla crescita rapida delle popolazioni urbane.
I pulcini, chiamati nidiacei, nascono ciechi e completamente dipendenti dai genitori. Lasciato il nido, il giovane piccione diventa autosufficiente nel giro di qualche settimana.
La vita media di un piccione varia molto: in natura o in città: 3–6 anni circa - in cattività: anche 15–20 anni
Le differenze sono dovute alla disponibilità di cibo, alle malattie, ai predatori e ai rischi legati all’ambiente urbano.
Sebbene spesso percepiti come animali problematici nelle città, i piccioni hanno un ruolo ecologico importante:
disperdono semi
fanno parte della dieta di diversi predatori
sono indicatori della qualità ambientale
Problematiche legate alla presenza dei piccioni in ambienti urbani
La presenza dei piccioni nelle aree urbane è ormai molto diffusa, ma il loro contatto ravvicinato e costante con le persone può comportare una serie di problematiche di tipo igienico-sanitario, strutturale e ambientale. Sebbene si tratti di animali adattabili e parte integrante dell’ecosistema cittadino, un’eccessiva densità della popolazione può creare diversi inconvenienti.
1. Problemi igienico-sanitari
I piccioni possono rappresentare un rischio per la salute umana soprattutto attraverso i loro escrementi, che possono contenere microrganismi patogeni. Tra i problemi più comuni:
Contaminazione di superfici: panchine, davanzali, balconi e ingressi pubblici possono essere ricoperti da deiezioni, rendendoli sporchi e potenzialmente pericolosi.
Possibile trasmissione di malattie: anche se il rischio diretto è generalmente basso, salmonellosi, istoplasmosi, criptococcosi e altre infezioni fungine possono svilupparsi in ambienti contaminati da grandi quantità di guano.
Presenza di parassiti: piumaggi e nidi possono ospitare acari, pulci e zecche che, in situazioni di forte infestazione, possono raggiungere edifici o persone.
2. Danni alle strutture
Gli escrementi dei piccioni sono acidi e possono accelerare il deterioramento di superfici e materiali:
Corrosione di metalli, statue, monumenti e ringhiere.
Degrado di intonaci e pietre, soprattutto nei centri storici.
Ostruzione di grondaie e canali di scolo dovuta a nidi e materiali raccolti dagli animali.
Questi danni possono aumentare i costi di manutenzione per amministrazioni pubbliche e privati.
3. Sicurezza e decoro urbano
La presenza eccessiva dei piccioni può anche influire sul comfort e sulla vivibilità degli spazi pubblici:
Scivolosità dei pavimenti a causa del guano, che può provocare cadute.
Rumore proveniente da gruppi di piccioni, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Accumulo di sporco, che compromette il decoro urbano e l’igiene di piazze, balconi e aree di ristorazione all’aperto.
4. Impatto ambientale
Un numero troppo elevato di piccioni può alterare l’equilibrio ecologico locale:
Competizione con altre specie di uccelli, che possono essere allontanate.
Eccessiva concentrazione di nutrienti nelle aree dove si accumulano escrementi, con effetti negativi sul suolo e sulla vegetazione.
Dipendenza dal cibo umano: l’abitudine delle persone a nutrire i piccioni favorisce l’aumento incontrollato della popolazione.
Come Eliminare i Piccioni da Tetto, Terrazza o Balcone – Strategie e Soluzioni
Se i piccioni invadono il tuo tetto, terrazza o balcone, ci sono metodi efficaci e rispettosi degli animali per rendere questi spazi inospitali senza causare danni.
Metodi fisici e barriere
Installare spuntoni anti‑uccello (bird spikes) sui bordi di cornicioni, grondaie, davanzali e punti dove i piccioni si posano: gli spuntoni rendono la superficie instabile e impediscono loro di atterrare comodamente.
Usare reti o reti metalliche (bird netting / mesh) per chiudere terrazze, abbaini o aperture: la rete costituisce una barriera fisica che impedisce ai piccioni di accedere o nidificare.
Installare fili tesi o “dissuasori a filo” su davanzali e ringhiere: sistemi poco invasivi ma efficaci per impedire l’appoggio degli uccelli.
Strategie di disturbo: odori, riflessi, e disagi
Appendere oggetti riflettenti o in movimento (es. vecchi CD, strisce di alluminio, nastri metallici) su terrazza o balcone: i riflessi di luce e il movimento disturbano i piccioni e li tengono alla larga.
Utilizzare repellenti naturali: spray o soluzioni a base di aceto, spezie forti (peperoncino, cannella, ecc.) dispersi su cornicioni e aree dove i piccioni si posano — l’odore sgradevole scoraggia la loro presenza.
In alcuni casi si possono usare repellenti “gel” o sostanze appiccicose: rendono la superficie spiacevole per l’appoggio dei volatili.
Buone pratiche generali
Evita di lasciare cibo, briciole, semi o acqua stagnante sul balcone/terrazza: attirano i piccioni come fonte facile di cibo.
Rimuovi materiali da nido (rametti, foglie, polvere) non appena li vedi: impedire che costruiscano un nido scoraggia l’insediamento stabile.
Se possibile, usa regolarmente terrazza o balcone: un’area vissuta e in movimento è meno “invitante” per i piccioni rispetto a un luogo quieto e trascurato.
Alcune considerazioni utili
Le soluzioni più efficaci sono quelle fisiche e permanenti (spuntoni, reti, barriere), mentre metodi come riflessi o odori spesso funzionano solo temporaneamente.
È importante usare metodi leciti e rispettosi dell’animale: in molti paesi (anche in Italia) gli uccelli selvatici sono protetti, per questo vanno evitate soluzioni crudele o vietate.
Per tetti con molti punti di appoggio o angoli nascosti (camini, pannelli solari, grondaie) può essere utile una verifica professionale per installare barriere in sicurezza e in modo efficace.
